Notizie di settembre: campus, festa cittadina e test di livello

Ci siamo ormai! Settembre è alle porte e tra poco le scuole si riapriranno. Questo è il periodo giusto per programmare i corsi da seguire durante l’anno 2019-2020 e ci sono davvero tante opportunità.

Per questa prima newsletter, ho scelto 3 attività da considerare per chi vuole approfondire la conoscenze della lingua inglese, e specialmente per intrattenere i bambini di scuola elementare nella settimana prima che inizi la scuola.

  • 2-6 settembre – Campus di Progetto in Movimento.
    Orari: 8:30-17:00. Spettacolo per i genitori: venerdì pomeriggio.

bambini delle scuole elementari si divertiranno durante questo laboratorio di arte e teatro, a preparare uno spettacolo basato su una favola famosa. A giugno e luglio, infatti, sono andati in scena degli adattamenti unici delle storie di Aladdin, La Bella e La Bestia, Il Re Leone e La Bella Addormentata con costumi e scenografie fatti dai bambini. I dialoghi e le canzoni sono ispirati ai film animati, e le attività iniziano ogni giorno con giochi in inglese finalizzati ad imparare una canzone da presentare allo spettacolo di venerdì, così da sfruttare la lingua straniera in un modo creativo. Il soggetto di settimana prossima sarà Dumbo.

Sarà il momento perfetto per conoscere tutto quello che la nostra città ha da offrire tra cibo, sport e cultura, oltre ad esplorare i mercatini e fare ginnastica all’aperto. Scegliete tra concerti, cani, cinema, camminate e tanti altre iniziative per festeggiare il 150° compleanno di Segrate: consultate il link per il programma, e venite a trovarci al gazebo di Progetto in Movimento.

  • 16-20 settembre – La settimana di prova per tutti corsi tenuti da Progetto in Movimento.

Noi saremo presenti nei pomeriggi del 13, 20 e 27 settembre per rispondere alle vostre domande e trovare
la classe giusta per voi
. Vi proponiamo un breve test per determinare il vostro livello effettivo, così da inserirvi in un gruppo omogeneo.

Progetto in Movimento è conosciutissimo nella zona di Segrate e dintorni per le sue iniziative: corsi di sport e danza per bambini e adulti, una sala prenotabile per feste private e un’area bar e gelateria. Se non l’avete mai visto, venite a prendere un caffè.

Burdick Communications è il sito personale di Marsha Burdick, insegnante d’inglese certificata CELTA e traduttrice professionista specializzata in testi tecnici, pubblicitari e marketing. Seguite la pagina Facebook per essere sempre aggiornati.

La Ricetta Perfetta: Tradurre il Menu in Inglese

La cucina italiana è amata in tutto il mondo. L’immaginario collettivo associa l’Italia con piatti fumanti di spaghetti al ragù, lasagne profumate e verdure fresche, croccanti e conservati sottolio o sottaceto. Aggiungiamo una miriade di tipi di salumi (prosciutti, bresaola, salsiccia, coppa, ecc.), formaggi (parmigiano, gorgonzola, asiago, fontina, caciotta, provolone, ecc.) e vini (rosso, bianco, rosato, frizzante, fermo, ecc.) con una selezione di frutta freschissima e dolci al cucchiaio, torte, crostate e pasticcini per creare il menù per eccellenza – la ricetta perfetta per la salute fisica e il piacere della buona tavola.

Quando i turisti arrivano, sognano di mangiare piatti gustosi e autentici. Il loro problema è che spesso i menu non sono tradotti, oppure le traduzioni non danno abbastanza informazione. Chi gestisce un ristorante, trattoria o tavola calda deve sapere come presentare i suoi piatti e, in alcuni casi, deve anche sapere descrivere il metodo di cottura e gli ingredienti. Ecco qualche spunto per creare un menu per la tua clientela internazionale. Fare tradurre il menu in inglese è un ottimo modo per essere pronti per la stagione turistica.

Aubergines and Courgettes Vs. Eggplant and Zucchini

Un problema minore, ma che potrebbe creare confusione: alcuni alimenti hanno nomi diversi in paesi diversi. Quando traduci un menu (o quasiasi altro documento) una delle prime decisioni da fare è di scegliere la lingua di destinazione. Nel titolo di questa sezione, “aubergines” e “eggplant” sono sinonimi, come lo sono “zucchini” e “courgettes”. Non è questione di preferire la versione brittanica perchè si è in Europa; la decisione si basa sulle vostre preferenze. Di solito, chi viaggia conosce entrambe i termini e nel caso contrario, sicuramente avrà un dizionario tascabile.

Aggiungo una nota sull’italianissimo prosciutto: in inglese, la traduzione letterale è ham ma il crudo rimane con la dicitura di “prosciutto ham” invece di “raw ham” per mantenere il nome e l’immagine del prodotto DOC, e anche perchè in alcuni parti del mondo l’idea di mangiare carne cruda non è molto appetibile. Il prosciutto cotto invece può tranquillamente essere tradotto come “cooked ham”.

Baked or Roasted?

Conoscere i metodi di cottura da una marcia in più al vostro personale di sala. E’ facile trovare le traduzioni letterali di molti termini, ma la frase “al forno” può dare difficoltà. Il verbo usato per descrivere la cottura del pane, i dolci e le patate è “bake”, ma per le carni si usa “roast”.

Alcune altre espressioni non vanno tradotti, per esempio “in carpione” oppure “all’acqua pazza”, ma in quei casi potreste includere una breve descrizione con la lista degli ingredienti sul menù. Una consulenza professionale vi permetterà di decidere come presentare i vostri piatti migliori al meglio.

Piatti tipici: uno dei cardini del turismo italiano

Cominciamo con la pasta: conosciutissima in tutto il mondo, questo piatto è spesso la prima parola che i stranieri associano al nostro Bel Paese. Lunga, corta o per minestre, la pasta viene prodotta in decine di forme diverse e i turisti conoscono pochi di questi. Quando traduco un menu in inglese, di solito inserisco la parola “pasta” nelle descrizoni di piatti fatte con forme meno conosciute. Gli spaghetti, i fusilli e le fettucine sono abbastanza comuni anche all’estero, ma le farfalle diventano “bow ties” negli Stati Uniti, quindi un aiutino si può dare, specialmente se sono forme tipiche regionali, o magari specifiche della vostra zona.

La pizza può costituire un’altra enigma per il turista. Le pizzerie italiane offrono almeno 20 tipi diversi, con ingredienti che si ripetono. Non traduco mai i nomi tradizionali di pizze classiche (margherita, capricciosa, 4 stagioni, ecc.) ma traduco sempre quelle che si identificano con gli ingredienti (mushroom, ham and mushroom, sausage, ecc.). Per le altre meno convenzionali, è meglio parlarne insieme del caso specifico, specialmente se fa parte del vostro branding.

I nome di altri piatti regionali o tipici di zona probabilmente non devono essere tradotti. Andrà bene una spiegazione, magari con un racconto storico o un pizzico di tradizione culinaria. Per fare un esempio, “risotto” rimane risotto anche sul menu in inglese, perchè ha una preparazione particolare, ma può essere reso come “Milanese Risotto” oppure “Yellow Risotto”.

Terra e Mare?

Nei ristoranti raffinati, si possono trovare antipasti e menù tematici: “di mare” e ” di terra”. Il primo sarà sicuramente tradotto come “seafood” ma la seconda non è così facile. Il cliente che legge “land food” sicuramente si metterà a ridere!

I piatti “di terra” sono fatti con la carne, il formaggio, i funghi ed altre ingredienti che si possono associare con le montagne o i boschi, quindi è meglio vedere la lista dei piatti e poi decidere, insieme al cliente, come presentarli per non perdere la distinzione che risulta in italiano tra i menu tematici. A volte, basta un cenno al logo del ristorante o alla zona di provenienza degli ingredienti per creare un titolo memorabile.

La Ricetta Segreta

Una traduzione azzeccata del vostro menù dipende da una collaborazione stretta con il vostro traduttore di fiducia. Prima di fare un preventivo, è necessario vedere il documento per fare il conteggio del testo e vedere il linguaggio che usate. Il menù tradotto deve rispecchiare il brand del vostro ristorante, quindi il traduttore prenderà in considerazione le caratteristiche linguistiche e il bisogno (o meno) di spiegazioni dei piatti.

Il lavoro riuscirà meglio se non è fatto di fretta, quindi preparatevi per tempo. I lavori urgenti sono possibili, ma possono essere evitati con un po’ programmazione. In conclusione, sarebbe opportuno anche fare una revisione della bozza del menù prima della stampa finale.

L’obbiettivo finale del traduttore professionista è di agevolare il vostro lavoro attraverso la comunicazione. Personalmente, mi fa molto piacere aiutare le persone a comunicare con successo.

Offerta Limitata!

Spero che avete trovato informazioni utili in questo post. Se gestite un ristorante, trattoria, gelateria, o altro esercizio commerciale e volete tradurre il vostro menu in inglese, scrivete all’indirizzo marsha@burdick-communications.com per chiedere un preventivo. Fino al 31 marzo 2019, applicherò uno sconto del 10% solo per i clienti diretti, quindi proprietari e gestori di attività di ristorazione.

Lasciate un commento con le vostre domande. Vi risponderò al più presto.

La traduzione inglese del tuo sito

Aprire un sito internet è come scegliere un outfit da indossare per andare al lavoro tutti i giorni. Quando scegli la piattaforma, il tema e il logo, stai veramente decidendo come presentarti al mondo, e i diversi elementi servono a stabilire la tua reputazione digitale.

Preferisci una veste grafica formale oppure casual? Vorresti usare colori forti oppure neutri, o magari sceglierne uno che ti identifica in modo particolare? Il linguaggio e lo stile di scrittura saranno tradizionali o più adatto ai social media?

Insieme agli elementi che sono importanti quali i colori, i font e gli altri aspetti che vengono percepiti subito dalla persona che guarda il tuo sito, dovresti anche considerare la traduzione.

I tuoi contenuti saranno presentati solo in italiano, oppure saranno fruibili anche in altre lingue?

Serve tradurre il tuo sito in inglese?

Ovviamente dipende dalla tua azienda e dai tuoi obiettivi. Rispondi a queste due domande per vedere se ti serve, e perché.

  • I tuoi clienti vivono vicino al tuo luogo di lavoro, oppure potresti vendere anche all’estero?
  • Vuoi incrementare la tua clientela internazionale?

Se hai la possibilità di estendere il tuo commercio oltre i confini dell’Italia, probabilmente hai già il sito tradotto in vari lingue, ma se hai prevalentemente una clientela locale, la domanda da 100 milioni di dollari è: vale la pena spendere i soldi per tradurre il tuo sito in inglese?

Nel mondo di oggi, anche esercizi commerciali che offrono i loro prodotti e servizi a persone che abitano nelle loro zone potrebbero trovare opportunità maggiori traducendo i loro contenuti in inglese se hanno una clientela internazionale. Nelle grandi città, è facile venire in contatto con potenziali clienti tramite luoghi pubblici quali scuole, stazioni e fermate dei mezzi pubblici. Pertanto, per proprietari di negozi e aziende in vicini a questi punti di aggregazione, è fondamentale l’uso della lingua inglese per stabilire una relazione commerciale proficua.

Il turismo è una dei punti forti dell’Italia: avere il sito in inglese è molto vantaggioso per le aziende nelle città d’arte in tutta la penisola. Anche una caffetteria o una panetteria vicino ad un luogo turistico può crearsi delle opportunità se propone dei contenuti legati al soggetto dell’attrazione turistica locale ai loro clienti in una lingua a loro conosciuto.

Altri luoghi interessanti sono i poli industriali dove sono presenti aziende estere, e le zone residenziali di un certo livello dove i dirigenti stranieri vivono con le proprie famiglie. Avere un negozio o un bar in queste zone significa vedere molte persone che si spostano da nazione a nazione, vivendo nel luogo del lavoro per un periodo massimo di due o tre anni per volta. Non parlano l’Italiano e quindi hanno bisogno di commercianti e professionisti che possono rispondere alle loro necessità almeno in inglese.

3 motivi per tradurre il tuo sito in inglese

  • Molti turisti capiscono l’inglese, anche se non è la loro prima lingua.
  • L’inglese è di fatto la lingua franca del mondo degli affari (al momento).
  • Potresti incrementare i tuoi guadagni con Affiliate Marketing.

Turismo e business

Siamo tutti stati turisti. Tutti noi ci siamo trovati in qualche posto, in Italia o all’estero, dove mancavano le informazioni, e ci siamo detti che sicuramente qualcuno poteva fare di meglio. Oppure, ci siamo trovati in un luogo dove l’informazione era davvero interessante e accattivante, e questo ricordo è così forte che ci fa venire voglia di ritornare. Con dei contenuti in inglese, il tuo sito potrebbe essere l’elemento in più per il turismo nella tua città. Basta pensare ad un luogo o attrazione che volete evidenziare e scrivere un articolo intorno ad una parola chiave selezionato con cura, e vedrete il traffico aumentare.

Infatti, SEO (search engine optimisation) è proprio questo: creare contenuti nuovi, interessanti e mirati per essere trovati nei motori di ricerca. Il tuo sito può attirare clienti attraverso un blog che crea dialogo al livello internazionale nella tua area di conoscenza, e l’attenzione che produce può aumentare le vendite attraverso una serie di canali diversi.

Affiliate marketing: una nuova opportunità

Secondo The Awin Report, nei prossimi anni, l’Italia sarà il mercato europeo con la crescita più marcata per le vendite mobili. Iniziare un progetto di marketing online può portare ad una svolta per i giovani e meno giovani che hanno dimestichezza con l’internet. Un interesse o hobby può diventare il punto di partenza per un blog che spiega e informa circa un dato argomento aiutando così i lettori a decidere e fare acquisti giusti in modo da ottenere vantaggi e benefici.

Affiliate marketing significa promuovere prodotti e servizi attraverso una piattaforma internet per agevolare i lettori e le aziende. Un’azienda locale può anche aprire un programma di affiliazione per incentivare la promozione dei suoi prodotti in altri mercati. E’ un sistema che sta crescendo in tutto il mondo, e gli italiani devono solo cominciare a vedere di che cosa si tratta. Il problema è che ci sono ancora pochi corsi in italiano, e questi hanno dei prezzi davvero impegnativi.

Personalmente, penso che questa modalità di business sia molto interessante. In futuro, desidero organizzare corsi (d’inglese ovviamente) focalizzato su online marketing, e userò link di affiliati sul mio sito per incrementare le mie vendite. Sarà un argomento ricorrente qui, e spero possa interessarvi.

Il tuo sito?

Tradurre un sito vetrina, che presenta i tuoi prodotti e servizi al mondo, potrebbe essere l’inizio di un percorso di crescita economica. All’inizio, l’investimento potrebbe anche richiedere poco impegno economico, ma se il sito è tradotto bene, porterà tantissimo valore alla tua azienda. Quindi, chiudo con qualche domanda ancora.

  • Considerando la tua zona, in che modo potresti trarre vantaggio dalla traduzione del tuo sito in inglese?
  • Sarebbe possibile per te lavorare con clienti esteri, anche attraverso programmi di affiliazione?

La settimana prossima, vi racconterò le origini di Black Friday, questa nuova “festività” commerciale che fa calare i prezzi tutti gli anni durante l’ultimo fine settimana di novembre. Infatti, molti di noi stanno aspettando con gioia di approfittare degli sconti in negozi in tutto il mondo, online e locali, che ci aiuteranno a fare fronte agli acquisti di regali di Natale e di oggetti con prezzi importanti.

Nel frattempo, pensaci alla traduzione del tuo sito. Se hai domande, anche su affiliate marketing, lascia un commento e ti risponderò in breve tempo.

Corsi e Servizi

Oggi è iniziata la stagione dei corsi con un gruppo di cinque bambini, a cui abbiamo (io e la Teacher Erica) proposto dei giochi. Si sono divertiti tutti, insegnanti e bambini, e abbiamo visto come spesso si imparano dei testi a memoria, senza però riuscire a capire come applicare i vocaboli in situazioni reali. Nel gioco di questa lezione, hanno avuto la possibilità di ripassare i colori in un modo divertente. L’obbiettivo finale del corso è di aiutarli ad esprimersi con confidenza in inglese.

Corsi per tutti

Negli ultimi 15 anni, ho aiutato tante persone ad imparare a comunicare in modo appropriato per il loro lavoro e per interagire in situazioni extra-lavorative. Le proposte per corsi spaziano dalla formazione per superare i vari esami (British Council, TOEFL, e Trinity) alla conversazione che serve per intrattenere un cliente ad una cena di lavoro, o per viaggiare serenamente in un paese dove non si parla l’italiano. La vostra ora di lezione diventa un momento di pratica per applicare le vostre conoscenze in una conversazione reale.

Infatti, le lezioni di conversazione sono specificamente orientate a fornirvi un ambiente sicuro per sperimentare e abituarvi a parlare senza timore. Sapete ordinare al ristorante? Prenotare una stanza d’albergo? Rispondere cortesemente ad un’e-mail un po’ negativa? Posso aiutarvi a superare le difficoltà ed anche decidere come affrontare determinate tipi di comunicazione.

Tradurre le vostre idee

Avere il sito web in inglese è vitale per molte aziende, piccole e grandi. La vostra comunicazione sul web è il primo contatto che il cliente ha con voi, e per questo motivo, deve essere azzeccata.

Nota bene, non ho detto “impeccabile”. Il termine giusto è “azzeccata”, ovvero mirato al vostro cliente e scritto per attirare l’attenzione sul vostro prodotto o servizio.

Tradurre un testo significa riscriverlo correttamente nella lingua di destinazione. Non parola per parola: si traducono i concetti assicurando che la grammatica sia genuina e il linguaggio autentico. L’obiettivo in questo caso è di farvi comprendere: un testo di vendita deve invogliare, un testo informativo deve spiegare e un testo descrittivo deve suscitare un quadro mentale.

Proposte?

Al momento, sto cercando di organizzare degli “aperitivi in lingua” in zona Milano Est per offrirvi la possibilità di esercitarvi in inglese in orari diversi e su temi interessanti. Vi darò i dettagli al più presto, ma nel frattempo, sarei felice di sentire le vostre richieste e di rispondere ad eventuali domande che vi invito a lasciare nei commenti di questo articolo.

A presto!

Per Conoscerci Meglio

Comunicare è una passione per me: adoro leggere, scrivere e parlare con le persone. Quindi era piuttosto ovvio che avrei sviluppato una carriera che consiste nell’aiutare i miei clienti a comunicare i loro messaggi al meglio.

Le parole giuste creano buone relazioni.

Lavoro come traduttrice da 20 anni, e sono specializzata in traduzioni tecniche, pubblicitarie e marketing. I servizi linguistici sono potenziati da servizi di copywriting, localization e transcreation, mirati specificamente agli ambiti di marketing e turismo. Mi occupo anche di formazione da molti anni: ho iniziato a dare ripetizioni privatamente nel 1998, e nel 2011 ho ottenuto la certificazione CELTA per l’insegnamento della lingua inglese.

Ho deciso di diventare libera professionista nel 2008 per poter seguire meglio la mia famiglia e crescere le mie figlie, che adesso sono delle giovani donne indipendenti.

VEDERE IL BISOGNO

Abito nel Bel Paese da oltre 30 anni e ho visto incrementare gradualmente la necessità di studiare la mia lingua madre. Oggi più che mai, una buona conoscenza d’inglese è importante per il lavoro a cause della globalizzazione. Questo traduce in sicurezza – la capacità di fare fronte alle spese e provvedere alle nostre famiglie – e migliori capacità relazionali, i cosiddetti “soft skills” che ci permettono di interagire con le persone che incontriamo nella vita.

Infatti, se ci fate caso, di solito le persone sono in grado di parlare del loro lavoro in inglese, quindi spesso fanno corsi per imparare altro, per esempio, come intrattenere i clienti al di fuori delle riunioni. Per questo motivo, all’inizio di un percorso di training, dedico un po’ di tempo insieme allo studente (o la classe) per definire degli obbiettivi. Ho un approccio intuitivo all’insegnamento, quindi riesco ad adattare la lezione allo studente con facilità, usando i loro interessi per insegnare le basi grammaticali ed espandere le loro conoscenze.

“La parola crea” è il mio motto – significa che la comunicazione è il punto d’inizio per qualsiasi interazione tra esseri umani. Vale per ogni tipo di relazione: con una parola gentile ed educata, si possono creare relazioni sicure e rispettose, amicizie e rapporti di fiducia tra professionisti e clienti. Le parole giuste possono aprire la strada al cambiamento.

Da americana, credo che gli italiani hanno bisogno di abbracciare un certo tipo di cambiamento: dovrebbero sviluppare il dialogo verso l’estero con lo scopo di attirare l’attenzione sulle meraviglie di questo bellissimo paese, ricco di paesaggi, tradizioni e storia. L’Italia è davvero unica, ma c’è bisogno di comunicazione efficace per sfruttare le sue risorse pienamente.

CREARE LA TRANQUILLITÀ

Oltre ad aiutare le persone ad esprimersi meglio verbalmente e nella comunicazione scritta, vorrei vederli più tranquilli a tutti i livelli. Infatti, quando siamo sicuri che un lavoro sarà fatto bene, che il bonifico arriva in un giorno preciso, che abbiamo tutti i puntini su tutte le “i”, allora ci possiamo rilassare. Le persone sono a loro agio quando possono comunicare con successo, e nello stesso modo, la comunicazione efficace è una fonte di tranquillità anche in azienda.

Quando si tratta delle traduzioni, la tranquillità deve esserci. Punto. Senza mezzi termini. A seconda del documento da trasformare, offro non solo testi grammaticamente corretti, ma anche suggerimenti o accorgimenti che potrebbero agevolare il lettore/cliente. I servizi di copywriting e transcreation sono fondamentali per il successo delle campagne marketing, e la localizzazione aiuta ad evitare spiacevoli errori e incomprensioni perché comprende l’adattamento del materiale scritto alla cultura del luogo di destinazione.

LA MIA VETRINA

Questo sito funge da showroom perché penso sia importante essere in grado di fornire degli esempi del mio lavoro. Per ora, i testi sono solo in italiano, scritte da me se non indicato diversamente. I testi in inglese verranno aggiunti appena mi è possibile.

Grazie

Apprezzo il tempo che hai dedicato alla lettura di questo post. Sarò felice di rispondere alle tue domande o di aiutarti con la tua comunicazione, se lo vorrai.

Buona giornata!

Marsha Burdick